"Non so cosa pubblicare": 30 idee di contenuto per un'attività della provincia di Frosinone

Il blocco davanti al telefono è la causa numero uno per cui i profili delle attività locali si fermano. Trenta idee concrete, divise per tipo, pensate per chi lavora in Ciociaria e non ha tempo da perdere.

Il motivo per cui la maggior parte dei profili aziendali si ferma non è la mancanza di tempo. È il blocco. Apri l’app alle otto di sera, non ti viene in mente niente, chiudi. Il giorno dopo uguale. Dopo tre settimane hai smesso.

La soluzione non è la creatività: è avere una lista da cui pescare senza pensare. Questa è la nostra, quella che usiamo davvero con i clienti in provincia. Trenta idee, divise per funzione.

Prima però una regola che vale per tutte: un contenuto che ti costa più di dieci minuti, se lo devi fare da solo, non lo farai. Meglio dieci contenuti imperfetti che due perfetti e poi il silenzio.

Contenuti che fanno conoscere chi sei (1-8)

Sono quelli che costruiscono fiducia. In provincia valgono più di qualsiasi altra cosa, perché qui si compra dalle persone.

  1. La faccia di chi lavora con te. Nome, ruolo, da quanto tempo c’è. Uno alla volta, non tutti in una foto di gruppo.
  2. Come ti chiami e perché. La storia del nome dell’attività, se ne ha una. Quasi sempre ce l’ha.
  3. Il mestiere in mano. Le mani che fanno la cosa che sai fare: impastare, tagliare, saldare, montare. Funziona in ogni settore.
  4. Prima e dopo. Il lavoro finito accanto a come era prima. È il formato con il rendimento più alto in assoluto.
  5. Dietro le quinte alle sei del mattino. L’attività prima di aprire, con le luci accese e la strada vuota.
  6. Un attrezzo, un ingrediente, un materiale e perché scegli quello e non un altro.
  7. Da quanto tempo ci sei. Una foto vecchia dell’insegna, del locale, del primo giorno.
  8. Un errore che hai fatto e cosa hai cambiato dopo. Nessuno lo pubblica, e per questo funziona.

Contenuti che fanno venire la gente (9-15)

Quelli con un motivo concreto per muoversi. Devono essere circa tre su dieci.

  1. La disponibilità di oggi. Slot liberi, posti a sedere, pezzi rimasti. In storia, non in post.
  2. La novità della settimana. Prodotto nuovo, servizio nuovo, arrivo nuovo.
  3. L’offerta a scadenza vera. “Fino a sabato” deve voler dire fino a sabato.
  4. L’ultimo pezzo. Funziona perché è vero e perché è finito.
  5. Il cambio di orario o l’apertura straordinaria. Utile, e la gente lo salva.
  6. L’evento in negozio: degustazione, giornata a porte aperte, presentazione.
  7. La collaborazione con un’altra attività della zona. Doppio pubblico, costo zero.

Contenuti che rispondono a domande (16-22)

Il tipo più sottovalutato. Se una domanda te l’hanno fatta tre volte al bancone, merita un contenuto.

  1. “Quanto costa?” — la domanda che nessuno pubblica e che tutti si fanno.
  2. “Quanto ci vuole?” — tempi reali di attesa, di consegna, di lavorazione.
  3. “Dove parcheggio?” — banale, utilissimo, salvatissimo. In provincia vale doppio.
  4. “Serve prenotare?”
  5. “Che differenza c’è tra X e Y?” — la scelta che i clienti fanno più spesso davanti a te.
  6. “Come si mantiene?” — la cura del prodotto o del lavoro dopo che l’hanno portato a casa.
  7. “Fate anche…?” — i servizi che offri e che nessuno sa che offri.

Contenuti che parlano del territorio (23-30)

Sono il vantaggio che ha chi lavora in provincia e che quasi nessuno usa. Rendono il profilo impossibile da confondere con un altro.

  1. La sagra o la festa patronale del tuo comune: cosa fai tu in quei giorni, orari, se sei aperto.
  2. Il posto bello a due passi da te. Non vendi niente, e proprio per questo lo condividono.
  3. Il prodotto del territorio che usi o vendi, con il nome del produttore.
  4. La stagione com’è qui: la nebbia della valle del Sacco a novembre, il primo caldo, la settimana di ferragosto in cui il paese si svuota.
  5. La strada com’è oggi: lavori, chiusure, come raggiungerti nonostante il cantiere. Servizio puro.
  6. Il cliente che viene da lontano e perché fa quella strada.
  7. Una parola o un modo di dire di qui, usato bene e senza macchietta.
  8. L’evento di zona che c’entra col tuo pubblico, anche se non è tuo: concerto, mercatino, partita, gara.

Come si usa questa lista, in pratica

Non pescare a caso. Il modo che funziona è mezz’ora una volta a settimana, con la lista aperta:

  • Scegli tre idee dalle tre categorie diverse (una che ti fa conoscere, una che chiede qualcosa, una di territorio o di risposta).
  • Fai le foto o i video tutti insieme, in quella mezz’ora. Cambiare grembiule o posizione tra uno e l’altro basta a farli sembrare girati in giorni diversi.
  • Scrivi i testi subito, mentre hai in testa cosa volevi dire.
  • Programma, e per il resto della settimana non ci pensi più.

Tre contenuti a settimana fanno dodici al mese: sopra la soglia che consideriamo efficace per un’attività locale. E le storie, che sono un altro lavoro, si fanno sul momento senza pianificare niente.

Le cose da non pubblicare

Per completezza, quello che vediamo fare e che non porta niente:

  • Le immagini di repertorio scaricate da internet. Si riconoscono sempre e raffreddano il profilo.
  • Le frasi motivazionali su sfondo colorato.
  • Gli auguri per ogni ricorrenza esistente, se sono l’unica cosa che pubblichi.
  • I rilanci di contenuti altrui senza aggiungerci niente di tuo.
  • I caroselli di listino con dieci prodotti e i prezzi in piccolo.

Nessuna di queste fa danni gravi. Semplicemente occupa lo spazio di qualcosa che avrebbe funzionato.

In sintesi

  • Il blocco creativo si risolve con una lista, non con l’ispirazione.
  • Tre contenuti a settimana, prodotti tutti nella stessa mezz’ora.
  • Mescola sempre: uno che ti fa conoscere, uno che chiede qualcosa, uno di territorio.
  • Le domande che ti fanno al bancone sono i contenuti migliori che hai.
  • Se il contenuto potrebbe essere di un’attività di un’altra provincia, riscrivilo.

Se questa lista ti serve ma il tempo per usarla non c’è, è esattamente il problema che risolviamo: produciamo noi, tu ricevi la notifica, apri l’app, vedi l’anteprima esatta e approvi in tre tap. Il funzionamento è spiegato in come funziona Social Automation, i costi reali in quanto costa far gestire i social in provincia di Frosinone.

Se invece il profilo pubblica ma non si muove niente, guarda prima le 7 cause per cui un profilo Instagram non cresce e dove si rompe il meccanismo tra contenuti e clienti.

Per parlarne: WhatsApp o info@socialautomation.it.

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